Asiago_sabato 01 agosto 2009

Dalle case in corso di demolizione ai capannoni delle fabbriche dismesse, dalle soffitte dimenticate, agli edifici pericolanti, la Galleria d’Arte Busellato ha presentato in una serata la mostra del fotografo Sergio dalle Ave dedicata a quelli che

sono i “non più luoghi”. Un’indagine oltre il border line del “vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”, dove l’artista va a caccia di immagini segrete e di tutte quelle tracce di memoria cheogni posto cristalizza dentro di sé.

Nato ad Asiago nel 1955 Sergio dalle Ave scopre la sua passione per la fotografia ancora giovanissimo partecipando alle lezioni tenute dallo storico fotografo asiaghese Sandro Brazzale.
Nel 1982 con una prova di fotografia vince il concorso presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova ed inizia a lavorare come tecnico all’interno dell’Osservatorio Astronomico di Asiago. Da allora si occupa dell’acquisizione delle immagini dal telescopio e del trattamento pre e post esposizione delle lastre fotografiche. In seguito, con l’avvento della fotografia digitale utilizzata soprattutto in ambito scientifico e astronomico, inizia ad occuparsi dell’elaborazione foto-grafica indirizzata alla divulgazione scientifica. In quest’ambito la sua esperienza professionale a contatto con le più sofisticate tecnologie gli permette un approfondimento fondamentale anche per la sua attività dedicata alla fotografia.

 

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